Carissimi  Parrocchiani,

 

il Consiglio Pastorale Parrocchiale è un gruppo che vive della collaborazione e della corresponsabilità, nel rispetto dei compiti e ruoli di ognuno.

Si dà degli obiettivi condivisi, e coinvolge tutta la comunità con azioni utili alla comunione e al dialogo. 

 

A conclusione di un ciclo però ,voglio ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili in questo ufficio al servizio, e non sempre è stato facile, soprattutto in questo periodo di pandemia.

Ma il bene non può restare fermo a causa delle nostre paure o di altro.

Abbiamo deciso la settimana passata di rinnovare questo consiglio per poter permettere di aprirci al futuro con nuove persone, che possano mettersi effettivamente al servizio del bene di tutti noi, nella testimonianza della propria comunità.

 

Quale gioia scoprire che il Signore ha un popolo numeroso in questa città! 

Ma chi guida la chiesa è il Signore stesso ancora oggi. 

 

Il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale potrebbe apparire come una nuova fatica, ma è reso inevitabile a causa della poca partecipazione, nonostante io abbia nel corso dell’anno provato a motivare e a formare il gruppo. 

Ci ritroviamo a dover ricercare nuove persone, per poter continuare a comunicare la bellezza del Vangelo, che è stata proprio la prima azione dei Cristiani della chiesa delle origini. 

 

Mi sono confrontato nei giorni passati con il nostro vescovo Mons. Gianpiero Palmieri, al quale ho fatto presente la difficoltà di portare avanti questo organismo, che non era più funzionale a causa delle continue assenze dei membri.

 

Il parroco non si colloca al vertice di una piramide, ma al centro di una circolarità partecipativa per essere insieme animatore e propulsore di tutte le energie della comunità. 

Comunione vuol dire cum-munus: un insieme di persone che hanno ciascuna un compito, un incarico, un impegno. 

Cum: cioè assieme, potremmo dire coralmente in modo che ognuno possa portare il proprio specifico, la propria caratteristica, il proprio dono per la comune crescita nella valorizzazione di tutti.

Munus: cioè compito e impegno dei Cristiani: "essi formano la comunità Cristiana dando ai loro rapporti interpersonali basati sulla fede, sulla speranza, sulla carità e tendenti all'edificazione dell'unico corpo del Signore. La forma di un’aggregazione stabile di persone per la manifestazione storica, cioè visibile nella continuità della comunione".

Il “munus”,  è compito e missione della comunità, è essere in Cristo come Sacramento, cioè segno e strumento dell'Unità di tutto il genere umano (Lumen Gentium 1). 

 

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale non deve essere inteso come un organo che il parroco consulta per avere dei pareri, e poi decidere in proprio, ma come un ambito in cui tutti, sacerdoti, religiosi/e  e laici compiono insieme, -nel rispetto dei Carismi e delle responsabilità di ciascuno- un reale e approfondito discernimento per comprendere quale sia il cammino della comunità parrocchiale; tutto ciò con l'aiuto dello Spirito Santo, nell'ascolto della parola di Dio e nel confronto fraterno è possibile discernere ciò che lo Spirito dice oggi alla nostra chiesa, alle nostre comunità e  poi attuarlo.

 

Il nostro Consiglio Pastorale non è tutta la parrocchia, ma è ciò per cui essa può essere comunione-comunità-segno.

 

Un gruppo ristretto, ma significativamente rappresentativo delle diverse realtà che operano in parrocchia, e che cerca di coinvolgere tutta la comunità, perché i bisogni di pochi diventino i problemi di tutti, e le soluzioni e le proposte siano il più possibile condivise. 

 

In questo tempo di Avvento ci muoveremo per aiutare la comunità a formare un nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

Fin d’ora, grazie a tutti coloro che ci aiuteranno in questa nuova avventura.

 

 

 

Roma, 27 novembre 2020                                                                                                                                              Il Vostro Parroco

                                                                                                                                                                      P. Ciro Sicignano